venerdì, 17 agosto 2007

Terrecotte
(originariamente, scritto come commento a Colfavoredellenebbie, La bottega di ceramiche)

Una bottega di terrecotte... è lontana, al di là del mare; è lontana, per tornarci devo camminare trent'anni. Semplice casa quadrata, sola. La strada del villaggio finisce là. A terra, la stessa sabbia di fuori. Come, dico, non ne avete abbastanza della sabbia infuocata che entra negli occhi, che ruba le radici alle piante? Il vecchio sorridente lascia il tornio, pulisce le mani sulla tunica, prende una lucerna (ha il becco d'uccello), la lascia cadere davanti al mio piccolo sgomento. La sabbia salva la lucerna, la accoglie. Così il piccolo deserto chiuso dalle mura si trasforma in spiaggia lambita dal mare dell'intelligenza antica.

ArimaneBis, 22:16 | link | commenti (2)
Commenti
#1   17 Agosto 2007 - 23:28
 
Ricordo bene questo bellissimo squarcio da 'museo d'ombre'...

Stasera tien dietro a un'idea ancora diversa.
Come il fuoco della lucerna torna alla 'sabbia infuocata', come la sabbia torna al mare, pensa alla meraviglia dello 'sfarsi' all'indietro delle cose... Non un 'uscire' ma un 'rientrare': sentire il frantumarsi del vetro ripreso dall'acqua, il fragore del ferro riaccolto dalla terra...
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#2   18 Agosto 2007 - 19:50
 
*Nebbie:
la confusione degli elementi è stato uno dei temi di quest'estate, in parte passata su un'isola che ha del primigenio. E di sabbia e roccia e acqua e isole vorrei ancora parlare (e sentir parlare)...

(per quell'isola primigenia ho tradito, per le mie estati, proprio i luoghi del Museo d'ombre, ormai - ahimè - in parte logoratisi nella banalità volgare).
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