sabato, 02 giugno 2007

Fermi

Si sono fermati tutti, da molto tempo. Seduti con le braccia abbandonate o appoggiati a un muro o con la testa reclinata sul braccio piegato a fare da cuscino, distesi nei letti o anche su prati o rocce o divani. Alcuni sono perfino in piedi, ma non camminano. Vivi, sono vivi, respirano. Ma non si muovono, e gli occhi senza movimento appaiono privi di sguardo; aperti ma perduti. Mi ci muovo in mezzo, io, per le strade, nei negozi e nei bar, nelle biblioteche e nei teatri. Potrei prendere un dolce qui, un libro là, un vestito, un disco o un'auto: non si muoverebbero. A volte li scuoto, li scrollo forte, ma al più riesco a farli cadere; senza un movimento che li protegga, che ristabilisca il loro equilibrio, sbattono a terra braccia o teste; né li sveglia il loro stesso sangue che si allarga a macchiare l'asfalto. A volte torno nella strada dove per la prima volta mi sono accorto dell'immobilità che stava conquistando il mondo. Torno a rivedere lei, bellissima e sempre giovane, e non conto più le volte che le ho gridato o pianto il mio assurdo amore di sconosciuto. Adesso che le forze cominciano a mancarmi, adesso che le erbe incolte sono diventate foresta fra strade e case ormai da tanto tempo senza cure, mi chiedo se, addormentandomi io, il mondo non ritorni a muoversi.

ArimaneBis, 00:53 | link | commenti (8)
Commenti
#1   02 Giugno 2007 - 09:59
 
prati di umani vegetali, che cadono, tutt'al più, sotto il tuo sguardo atterrito, ma ormai rassegnato alla solitudine...
Giuro, mi ha fatto venire lapelle d'oca, soprattutto il tuo urlo di "sconosciuto" disperato verso quella ragazza, cui tocca lo stesso destino.
Ma ti prego, non addormentarti anche tu; scrivi ancora...
utente anonimo

#2   02 Giugno 2007 - 10:28
 
Si alza in piedi, come può farlo un puledro appena nato. Non è neppure bella, a guardarla ora, così diversa tra coloro che si sono fermati. Svegliata nel profondo da quel grido, apre gli occhi due volte: non sono i colori a cambiare, ma un lampo sta disegnando il suo sguardo.
Esce da quel torpore mortifero, si lancia in una corsa disperata attraverso il groviglio di rami e sterpi che le graffiano gambe e braccia; ora sente con lo sguardo, perfino quel pianto lontano, questo importa. Attraversa il mondo fermo per entrare nel suo sogno.
Lo scuote con forza per svegliarlo; le tremano le mani, che ora vanno a posarsi calme sul suo viso.

crono
utente anonimo

#3   04 Giugno 2007 - 00:13
 
ciao molto interessanti i tuoi lavori...ho da poco aperto un blog su varie forme d'arte nel caso volessi partecipare mandandomi dei tuoi lavori sarò felice di pubblicarli...nonesserenessuno.blogspot.com
ciao
utente anonimo

#4   04 Giugno 2007 - 14:57
 
*anonimo diluvio:
i prati di umani sono un'immagine che continua, interpreta, completa.


*anonima crono:
ancora una volta capace di volgere verso altre rotte le navi dei sogni.


*anonimo nessuno:
grazie
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#5   04 Giugno 2007 - 15:46
 
amico, vorrei chiederti se posso scrivere una sorta di "continuazione" a questo tuo scritto, attribuendo a te, ovviamente la paternità dell'idea. Il fatto è che sono giorni che ci penso, all'immagine che hai creato, e vorrei poter arricchirla...
Se invece ti disturbasse questa mia idea, non esitare a dirmelo...
un abbraccio...
utente anonimo

#6   04 Giugno 2007 - 18:50
 
*diluvio:
Le scritture, le narrazioni, dovrebbero servire a stimolarne altre, in un gioco senza fine. L'unica cosa cui stare attenti è evitare il plagio, ma la tua richiesta mostra che ne sei correttamente consapevole. Sembra una banalità, ma non sempre è così.

Altri hanno fatto, d'altronde, quello che dici. E io stesso non ho resistito a qualcosa di simile, sviluppando un gioco a suo tempo proposto da Zop:
(http://www.altreprove.splinder.com/post/10026983/Continuazioni+e+ispirazioni
http://www.altreprove.splinder.com/post/9920970/Falsi+di+falsi+%282%29
http://www.altreprove.splinder.com/post/9748236/Falsi+di+falsi+%281%29

E, poi, gli incipit sono specie di provocazioni, per chi scrive. E quando è difficile resistere, vuol dire che sono ben riusciti :)

Aspetto, allora.
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#7   04 Giugno 2007 - 19:07
 
grazie mille, allora... spero di non sminuire il valore del tuo scritto, farò del mio meglio...
utente anonimo

#8   04 Giugno 2007 - 19:52
 
in effetti, il brano è già pronto nel mio blog, lì per esser letto. :)
Mi piacerebbe avere le tue impressioni, e spero di poterti impressionare almeno la metà di quanto tu hai fatto col tuo scritto...
utente anonimo

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