Metamorfosi
E' magra, sciatta, le spalle curve, i vestiti dimessi e casualmente abbinati; nervosa, si passa la mano sul viso, ravvia i capelli sbrigativamente raccolti con un elastico. Apre uno dei molti pacchetti che ha posato a terra sedendosi al tavolino, fruga preoccupata; poi, come fulminata da un pensiero, mette le mani nella borsa che tiene a tracolla. Con sollievo evidente, tira fuori un ventaglio, armeggia brevemente con la chiusura e, con maestrìa, lo fa esplodere con un unico, piccolo gesto in un sole di raggi scarlatti. Lo porta al viso, a nascondere rughe, segni, piccoli e grandi dolori; fuori dal grande fiore rosso che la mano fa sventolare impercettibilmente, restano solo gli occhi, vivissimi. Quando, con un altro gesto sapiente, abbassa l'ala vibrante, il sorriso che scopre è quello di una dea.





