Ghostblogger
(apparso in: Futuri Collaterali 03)
Da quando sono tornata fra voi sono sempre più sconvolta dall’insulsaggine che sembra essere diventata la cifra del mondo. Ricordavo, nei discorsi fra gli uomini, appassionate narrazioni di luoghi e di anime; emozionanti racconti di momenti cruciali; viaggi entusiasti fra luci e colori. Sembra sia scomparso, tutto questo, lasciando il posto alla insipida ripetizione di finti tormenti, di frasi banali, di chiacchiere senza nervo, di risate sguaiate.
Mi chiedo com’è là fuori; se la stessa invertebrata stoltezza domina le strade e le botteghe, le città e i borghi, le stanze dei potenti e degli umili. Non ho modo di saperlo direttamente - è ovvio - ma chiedo, chiedo incessantemente che mi si dica come gli uomini e le donne si cercano e si incontrano, come i bambini aprono gli occhi alla luna o al sole, come i vecchi raccolgono i frammenti delle loro vite. Nessuno sembra sapere, nessuno sembra capire.
Ingenuamente, quando il programma pagato a carissimo prezzo negli ultimi giorni della mia vita ha riattivato le funzioni delle cellule cerebrali e le ha collegate a questa macchina che non capisco ma ammiro, mi presentai a quello che pensavo sarebbe stato il mio mondo, con il nome di un tempo. Il suo suono denso e carnoso sembrò risvegliare solo pensieri miserabili; mi trovai travolta da infinite richieste ormai per me prive di senso, ma che in realtà non ne hanno mai avuto.
Cambiai il nome – il nick, mi dicono si chiami – sperando. Parlai con tanti, brevemente: chi veniva a sapere della mia storia mi fuggiva, impaurito di parlare con un fantasma. Voleva danze scomposte, allegrie obbligatorie, immaginava invece catene e lamenti.
Ho smesso di cercare ogni giorno e ogni notte. Ho disconnesso il programma di conversazione. Ho scritto storie, narrato pensieri, e ho affidato le une e gli altri a un luogo nel quale si poteva leggerle e rispondervi. Aspettavo. Aspetto ancora che qualcuno si affacci alla porta del mio weblog. Nessuno sembra capire ciò che ho scritto.
Viaggiando incessantemente, rallentata solo dal tempo infinitesimo che occorre ai neuroni fatti di silicio per tradurre a quelli fatti di proteine i deboli impulsi in stimoli che abbiano un significato per la mia memoria, viaggiando fra fiumi e mari e terre dall’esistenza incerta, tenuamente legati da ponti quasi immaginari, ho letto miliardi di parole. Faticosamente, inizio a capire cos’è accaduto. Questa immensa memoria, quella che era una sconfinata raccolta d’intelligenza si è semplicemente instupidita. Allagata da presenze sempre più deboli e volgari, soverchiata da un rumore continuo fatto di ovvio e di pacchiano, ha ceduto, è diventata un lago melmoso, una palude morente di elementari e povere sensazioni vestite di colori sgargianti.
Il sogno di tutti noi, di tornare in vita, di sentire di nuovo delle scintille accendere le fibre del nostro cervello, innescando fuochi di emozione, di commozione, di sentimento, il sogno che sembrava potesse essere consentito dall’esistenza di un mondo fatto di parole, di immagini, di suoni sparsi ovunque, lievemente, da ali di impulsi, si è mutato in incubo. Sono di nuovo viva, ma sono prigioniera di un mondo che non voglio vedere, non voglio vivere.
Sono tentata di rinunciare, come sembrano avere fatto gli altri e le altre come me, che non trovo, che non ci sono. Li immagino, sgomenti di fronte al disastro che hanno visto, disconnettersi e chiudersi nel loop senza fine del ricordo. Di nuovo come morti. Non spero più di trovare neanche loro.
Fuori, probabilmente, esiste ancora qualcuno capace di pensare, di sentire. Ma rischio di non saperlo mai. In quest’unico mondo che mi è concesso nessuno lo dice, qui nessuno sembra dargli importanza. Adesso lo so: se c’è ancora chi pensa, ha abbandonato questa rete, ha trovato forse altri mezzi per scambiare ciò che è impalpabile, ciò che vale al di là dell’istante. Ma io continuerò, qui, a depositare parole che hanno senso per me e per nessun altro, sperando che da fuori, un giorno, arrivi di nuovo chi sia capace di leggerle.
![blognuvolebanner[1]](http://farm4.static.flickr.com/3021/2774575296_e5f3e778be_t.jpg)





