sabato, 30 dicembre 2006

Capodanno

Stiamo smontando tutto velocemente. L'accordo era chiaro, d'altronde: non un minuto più tardi; gli altri non possono aspettare. Uno ripiega i grandi teloni dei fondali, un altro stacca tutti i cavi - oddio! fai piano, sennò poi ci sarà il solito groviglio inestricabile! - quell'altra trasporta disinvolta le enormi rocce di cartapesta della recita di qualche mese fa. Attorno ai camion - serbatoi già pieni, autisti a fumare nel freddo accanto alla cabina - si ammucchiano mobili, involti dalla forma indefinita, coperte ripiegate, grandi amicizie, pacchi di foto, strumenti, bottiglie smezzate, risentimenti. Gli scatoloni con le cose rotte o ormai inservibili, segnati con l'adesivo rosso, sono già impilati in fondo al cassone. Come sempre, cerchiamo di essere ordinati, ma sappiamo che non è possibile; e poi: quando mai li riapriranno, questi bagagli?
Uno sguardo veloce al palcoscenico: quell'amore lì, cosa ci fa? Di chi è? Rischiamo di dimenticarlo, e magari quelli che arrivano lo gettano via insieme agli spezzoni di corda, ai barattoli vuoti, ai piccoli residui che per la fretta non raccogliamo. Lo prendo, lo infilo nell'ultima scatola ancora aperta, quella - inevitabile - delle cose importanti alla rinfusa. Scivola sul fondo, fra confezioni di invidie, quadri non finiti, pacchetti di lettere, passioni ancora calde, boccette d'inchiostro verde; al sicuro. 
Guardo l'orologio: mancano pochi minuti; davanti all'altra entrata - quella bella, tutta nastri e luci lampeggianti (che emozione, passare sotto i festoni, allora!) - dagli autobus dei nuovi cominciano già a scendere, eccitati. Curioso, guardo di sottecchi una ragazza carina con l'aria da maestra, gelosie e progetti scintillanti sotto il braccio; un soldato dall'uniforme ben stirata - emozioni forti nel taschino - che si guarda intorno un po' smarrito; un uomo alto e ben vestito con una vendetta che esce un po' dalla borsa; pacchi di sospetti e di allegrie ai piedi delle scalette di carico.
Auguri, penso.

 

ArimaneBis, 12:02 | link | commenti (14)
Commenti
#1   30 Dicembre 2006 - 12:31
 
L'ultimo incipit (explicincipit?) dell'anno. Inizio altrove, lontano dalla tastiera. Davanti al monitor mi ci riporterà la Befana (ricordatevi la calza).
I benevoli lettori di questo e dell'anno che viene (e anche gli eventuali malevoli) sono ringraziati e possono prendersi un augurio dal sacco (sono tutti funzionanti).
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#2   30 Dicembre 2006 - 19:16
 
grazie, dico e
buonANNooooOOOOO!
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#3   30 Dicembre 2006 - 22:16
 
eh caro Arimane. alla fine non hai potuto nemmeno tu resistere. questo non è un incipit, o un explicit. questo è un intero. come l'anno, con le sue corde arrotolate o spezzate, i suoi barattoli, le sue pile, le sue cartacce, i suoi amori nel taschino, nella scarsella o in fondo alla pozzanghera, i suoi dolori come diademi o grumi.
l'anno finisce bene, comincerà meglio, finché possiamo leggerci, parlarci.
bellissimo davvero, questo tuo racconto. questo tuo intero come non sono mai interi i racconti, che partono da un punto imprecisato e non si sa dove arrivano, e li tagliamo a caso, come a caso sono tagliate le vite, da quel sarto lì.
tanti auguri.
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#4   30 Dicembre 2006 - 23:14
 
Intero, sì!
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#5   31 Dicembre 2006 - 10:02
 
felice anno nuovo!
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#6   31 Dicembre 2006 - 10:31
 
auguri e... explicincinpit
r.
utente anonimo

#7   31 Dicembre 2006 - 11:11
 
auguri a uno dei miei blog preferiti.
r.
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#8   01 Gennaio 2007 - 16:56
 
un incipit di fine an no
bello
ci vediamo a befana allora..
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#9   02 Gennaio 2007 - 16:10
 
Ho pescato un augurio e non funziona tanto bene... ecco... ora sì... ora no... ora sì... ora no... Sarà mica una freccia della tua Spider? O__o

Auguri, e buon incipit. :)
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#10   02 Gennaio 2007 - 17:09
 
I tuoi incipit sono molto efficaci.
Me ne cederesti qualcuno?
Sai, con tutto questo materiale si possono scrivere molti libri...

Auguroni da un tuo nuovo lettore.
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#11   02 Gennaio 2007 - 20:17
 
io sono una donna di grande speranze
e quindi sono ancora capace di credere che un autore non abbia bisogno di girovagare tra i blog a caccia di idee...
senza niente togliere alle tue!
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#12   03 Gennaio 2007 - 16:23
 
L'altro palco dovrebbe essere già bell'e montato. Non somiglia a quello di prima?
E' un bel blog davvero.

Come fai a far apparire i tooltip grafici sui un link?
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#13   03 Gennaio 2007 - 18:33
 
La nostra prima volta da te. Una sorta di incipit. Verremo ancora a trovarti. Passa anche tu se vuoi.
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#14   07 Gennaio 2007 - 18:47
 
Di nuovo qui.


*Brioche, Crono:
intero o inter-rotto, come tutti i racconti, sì.
Non voglio creare aspettative, però: torno a ciò che mi è congeniale, agli inizi senza fine.


*PaoloFerrucci:
Ogni volta che qualcuno prova a continuare i miei incipit crea qualcosa di diverso da quello che pensavo. Questo mi appassiona, confermandomi che il testo è del lettore. "Cedere", cosa significa, dunque?


*Cominciare:
:))


*Iduegeni e tutti i lettori nuovi:
grazie della visita.


*Totocorde:
Il palcoscenico è lo stesso, ma le pièces cambiano sempre, nel bene e nel male. A volte si riutilizzano anche i fondali, le scenografie e magari qualche battuta dei vecchi copioni. Per questo i traslocatori del racconto li conservano con tanta cura ;)
I preview dei link li fa Snap: http://www.snap.com/)

*BibliotecadeBabel:
bentornata!
(ma l'epoca delle spider è passata... ;)


* Giarre, Clearbook, anonimo, Sambigliong:
grazie a voi.
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